Il borgo sorge là dove, in epoche precedenti il Mille, fu forse Rodolfo, conte di Auriate e vassallo dei Marchesi di Torino, a dare il proprio nome alla cittadina: Ruffia da Rodulfia. Ancora oggi il borgo mantiene intatta l’apparenza d’un antico ricetto, attraversato dalla “bealera” che alimenta le pale di un vecchio mulino idraulico particolarmente adatto alla macinazione del mais.